sabato 18 giugno 2011

L'inganno della fotografia

Dalla sua nascita ad oggi, la fotografia si è attestata come il mezzo di comunicazione per eccellenza. Questa arte moderna (la fotografia ha una storia relativamente breve) ha delle caratteristiche molto particolari che la contraddistingue da tutte le altre forme d'arte. In questo post vorrei mostrarvi appunto le peculiarità dell'arte fotografica. 
Sono consapevole del fatto che finora avete trovato in questo blog un taglio piuttosto tecnico e invece adesso trovate un post più teorico.
Sono convinto però che la tecnica fotografica sia inscindibile dalla sua teoria. Detto in maniera più semplice, se conosciamo bene cos'è la fotografia, come essa è in grado di comunicare e che impatto  ha nel nostro mondo, saremo in grado di avere un miglior controllo su di essa. Ciò che contraddistingue un fotoamatore o un fotografo professionista da un Fotografo, è proprio il grado di consapevolezza del mezzo usato e il controllo su di esso.
La caratteristisca forse più importante che contraddistingue la fotografia dalle altre arti è la sua riproducibilità tecnica, citando Benjamin (vedi Benjamin - L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica). Il filosofo si accorse che fotografia e cinema, a differenza della pittura o scultura e quant'altro, avevano totalmente e radicalmente mutato l'idea stessa di arte a causa della loro riproducibilità. Se per esempio paragoniamo un dipinto ad una fotografia, il dipinto è un opera unica e irriproducibile anche nel caso in cui l'artista decidesse di rifarlo, non sarebbe mai del tutto identico all'originale. La fotografia invece può essere riprodotta infinite volte ottenendo sempre un prodotto identico e non solo, la sua riproducibilità è tecnica. Le conseguenze più importanti sono che fotografia e cinema invalidano il concetto rinascimentale di autenticità (non ha più senso parlare di autenticità dell'opera d'arte quando parliamo di cinema e fotografia) e inoltre queste nuove forme d'arte ricalcano ed esprimono un'idea nata con le rivoluzioni industriali, ovvero quello della produzione in serie. Per queste ragioni la fotografia e il cinema sono le forme d'arte che meglio incarnano la contemporaneità.
Da quest'idea mi sono ispirato per fare una riflessione sulla riproducibilità fotografica. Ho fatto
foto n00 dell'esperimento the ball project
un esperimento che ho chiamato The Ball Project, in cui una foto l'ho riprodotta 19 volte, rifotografandola dallo schermo del computer, al fine di far perdere da un passaggio all'altro sempre più dettagli e informazioni. Potete visionare l'esperimento qui. Quello che sto cercando di studiare è il concetto della riproducibilità fotografica digitale.





Adesso vorrei parlare di un altro aspetto fondamentale dell'arte fotografica, ovvero quello della sua verosimiglianza col mondo reale. Spesso pensiamo alla fotografia come un' arte che non fa altro che riprodurre nella maniera più fedele possibile il mondo reale. Spesso in pittura si parla di paesaggio fotografico oppure di ritratto fotografico, quando questi sono totalmente verosimili col referente a cui si riferiscono. Ebbene io sono profondamente contrario a questa concezione della fotografia. La fotografia ci vuol far credere che l'oggetto della sua riproduzione sia effettivamente come è stato riprodotto ma è un inganno, un trucco. Sicuramente la fotografia può ingannare molto bene ma è capace di ingannare così bene solo coloro che sono stati educati alla concezione della prospettiva dal rinascimento ad oggi. Se noi mostrassimo una fotografia ad alcuni componenti di una società tribale, con buona probabilità essi vedrebbero nella fotografia una realtà totalmente distorta e non verosimile col mondo (sono stati fatti parecchi esperimenti di questo tipo nei primi anni del 900).
Il primo punto che differenzia in maniera molto radicale il mondo reale dalla fotografia sta nel fatto che le immagini sono bidimensionali. Da un po' di anni si sta cercando di creare anche l'inganno della tridimensionalità e cominciano a proliferare schermi e televisori 3d.
Un fotografo con l'ausilio di lenti, materiali fotosensibili e luce, interpreta e reinventa il mondo che fotografa. In questo gioco di interpretazione può anche volerci ingannare e dare parvenza di realtà nella sua foto ma potrebbe benissimo trasformare completamente la realtà che sta fotografando.
Nei miei scatti cerco spesso di mettere in mostra quanto e fino a che punto la fotografia può essere ingannevole. Per cercare di capire meglio quest'idea vi mostro una mia foto e la commento.
Musa Arianna n 13

Se osserviamo questa foto vediamo che la modella ha la stessa inclinazione dei cassetti del mobile dietro di lei, inoltre il mobile e la modella sono sullo stesso piano come se fossero un unico oggetto (ho voluto mettere sullo stesso piano l'idea di pesantezza con quella di leggerezza). Da questi elementi si vede immediatamente l'artificiosità della foto (disporre la modella con la stessa inclinazione dei cassetti ci comunica immediatamente che non si tratta di una foto estemporanea). Inoltre a causa del taglio della foto e della posizione delle gambe, si crea una parvenza di un corpo con gli arti mutilati. Al tempo stesso però si capisce che si tratta di un inganno (non ho mai mutilato nessuno per fare uno scatto) e la prima indicazione ci viene dalle braccia, le quali sono palesemente mutilate dal taglio della foto e questo potrebbe a farci riflettere che le gambe siano in realtà piegate indietro e che a causa dell'angolazione di campo e della prospettiva appaiano come due moncherini.
Mi sono accorto di essermi dilungato troppo, quindi termino qui, vi prometto di tornare quanto prima a scrivere post più tecnici ma anche di non chiudere qui questi aspetti più teorici e prossimamente vi parlerò di un altro importante tema della fotografia, ovvero il contesto.

mercoledì 15 giugno 2011

Il bilanciamento del bianco - Photoshop, le curve

Prima dell'intervento con photoshop
Ritorno sull'argomento del bilanciamento del bianco. Nella fotografia digitaleil bilanciamento del bianco è uno degli argomenti più importanti. Per capire cos'è il bilanciamento del bianco, vi rimando al precedente articolo http://cameraoscuravirtuale.blogspot.com/2011/06/migliorare-i-colori-e-la-presenza-di.html . Quindi torniamo a parlare di bilanciamento del bianco in post-produzione. La scorsa volta vi ho mostrato come intervenire con Lightroom e photoshop, oggi vedremo come bilanciare il bianco soltanto con l'utilizzo di photoshop, intervenendo sulle curve.
Le curve sono uno strumento di photoshop straordinario, intervenire sulle curve significa intervenire sull'intera gamma tonale della nostra foto inoltre grazie a questo strumento saremo in grado di intervenire su ogni singolo canale che compone l'immagine.
In questo tutorial ci occuperemo appunto della regolazione del bianco ed useremo la stessa foto del post precedente.
Dopo l'intervento con photoshop



Usando le curve, avremo un bilanciamento del bianco molto preciso. Una volta aperta la nostra imagine con photoshop, duplicheremo come sempre il livello. Adesso creiamo un nuovo livello di regolazione, soglia. per fare questo dobbiamo cliccare su questo pulsante dalla paletta dei livelli:                                                                      



si aprirà una tendina e noi sceglieremo la voce soglia. L'immagine aquisterà dei toni molto particolari ma non preoccupatevi. dal grafico delle regolazioni, portate il cursore tutto a destra (vedi video), fino a far diventare l'immagine tutta bianca, poi pian pianino riportate il cursore verso il centro fino a quando comincia ad apparire il primo nero. Quello che abbiamo fatto è l'aver isolato i toni piu scuri della nostra foto. Adesso con lo strumento Campionatore colore, selezioniamo un punto all'interno di quest'area nera, il punto verrà numerato automaticamente da photoshop. Adesso porteremo il cursore del grafico di regolazione tutto verso destra, l'immagine diventerà tutta nera e come prima lentamente fino a far apparire le prime parti bianche della foto isolate. Sempre con lo strumento campionatore colore andremo a selezionare un punto all'interno dell'area bianca. Fatto questo possiamo anche eliminare il livello di regolazione e aprire la regolazione delle curve (nel video ho seguito il percorsoImmagine/regolazioni/curve ma potete benissimo usare i tasti Ctrl + M, per utenti pc o command + M per utenti mac). Quello che adesso faremo sarà di settare le nostre curve impostanto le zone di massima ombra, quelle di massima luce e quelle dei toni medi Nella finestra delle curve si vedono in basso tre contagocce, un pieno di inchiostro nero, uno pieno a metà e l'ultimo pieno di inchiostro bianco. Selezioniamo il contagocce nero e andiamo a cliccare esattamente al centro del punto numero 1 (vedi video), dopo col contagocce bianco andiamo a selezionare il punto numero 2 e col terzo contagocce andiamo a selezionare un punto grigio della nostra foto. Prima di chiudere l'immagine, ho regolato un poò il contrasto regolando i livelli.
Ecco il video


Come sempre vi mostro una foto la cui riuscita sta proprio nel fatto che il bilanciamento del bianco è totalmente sbagliato.

Buone foto.

lunedì 13 giugno 2011

Fotografiamo la nuova Italia. - L'italia post-referendum

Abbiamo vinto e mi riferisco a tutti noi! Questi referendum erano importantissimi e noi italiani abbiamo dato prova di grande responsabilità e amore per il nostro paese. Ho seguito il referendum condividendo l'ansia del risultato insieme a tanti di voi su facebook, questa la pagina:https://www.facebook.com/event.php?eid=229852503692169 e subito dopo ecco un'altra pagina per continuare a gioire insieme: tutti quelli che hanno un quorum! In questo blog io ho preso l'impegno con i miei lettori di parlare di fotografia e di immagini. Ebbene oggi lo farò a modo mio innanzitutto vi mostro le immagini che hanno colorato tantissimi profili di fb per questo referendum.
 Eccole, non sono meravigliose?
Io credo che il popolo italiano abbia un gran voglia di cambiamento e che questi referendum siano il primo importantissimo passo che abbiamo compiuto.
Dobbiamo restare uniti e continuare a perseguire questa strada che non può che fare del gran bene al nostro paese.
Adesso vi lancio una proposta, sono sicuro che già da stasera l'Italia sia un paese ancora più bello, un paese nuovo!
Ebbene fotografiamola questa nostra Italia nuova e mettiamo le foto su fb e vi prego di postare i link delle vostre foto rispondendo a questo post. Mostriamo con orgoglio il nostro paese rinnovato, il nostro nuovo risorgimento!!!!
GRAZIE DI QUORUM A TUTTI VOI!!!




domenica 12 giugno 2011

Pausa referendum

Mi prendo una pausa, Domattina andrò a votare 4 volte SI e seguirò con ansia questo referendum... A tutti quelli che mi seguono ANDATE A VOTARE! Non lasciamo che decidano per noi su questioni così importanti!

lunedì 6 giugno 2011

Migliorare i colori e la presenza di una fotografia con Lightroom e Photoshop

Vi mostrerò stasera come regolare il bilanciamento del bianco e migliorare la presenza di una fotografia, in questo caso parleremo di un appetitosissimo piatto di takoyaki giapponese. Innanzitutto spieghiamo cosa si intende per bilanciamento del bianco. Ebbene il bilanciamento del bianco non è altro che la regolazione dell'intensità dei tre colori primari (rosso, verde e blu). Questa operazione viene fatta affinché i colori appaiano nel modo più naturale possibile e senza nessuna dominante. Se provate a scattare una foto all'interno di un'abitazione vedrete che la foto avrà una dominante di giallo, se invece fotografate un paesaggio innevato allora la foto avrà una dominante blu e questo accade a causa delle diverse temperature della luce.
In fotografia analogica si interviene con dei filtri colorati che si applicano all'obiettivo al fine di correggere il colore, in fotografia digitale invece la regolazione avviene in maniera digitale e per mezzo della fotocamera stessa. Tuttavia l'operazione di settaggio manuale del bilanciamento del bianco è un'operazione piuttosto lenta e quindi ci si affida spesso al bilanciamento del bianco automatico della nostra fotocamera ma il bilanciamento del bianco automatico non è uno strumento molto preciso, pertanto si dovrà intervenire tramite software.
Vi mostro adesso la fotografia originale e le due versioni ritoccate della stessa.
Foto Originale con evidente dominante blu

migliorato il bilanciamento del bianco con lightroom

















Migliorato contrasto e presenza con photoshop


Innanzitutto vi consiglio sempre di scattare in RAW, perchè i lavori di correzzione del bilanciamento del bianco e dell'esposizione vengono molto meglio se si lavora con i file raw, a lavoro ultimato si potrà esportare il file nel formato che preferiamo (consiglio il tiff per i file destinati alla stampa e il jpeg per il web). 
La prima operazione che faremo sarà dunque quella di aprire il nostro file raw con Lightroor (in questo caso io ho lavorato direttamente su un file jpeg, avrei ottenuto risultati molto più rilevanti con un raw, vogliatemene perdonare, ho l'hard-disk pieno). A questo punto per bilanciare il bianco potete affidarvi alla modalità automatica del software, oppure regolarlo manualmente. Ovviamente noi optiamo per la regolazione manuale perché quella automatica è tanto imprecisa, quanto quella della nostra fotocamera. L'operazione è abbastanza semplice, come potete vedere dal video, è sufficiente prendere il contagocce e puntarlo su una zono grizia chiara della foto ed il gioco è fatto. Prima di esportare il file mi sono soffermato un attimo ad aumentare un po' i valori di recupero e neri al fine di recuperare un po' di informazioni dallo sfondo troppo luminoso. A questo punto siete pronti ad esportare il file nel formato che preferite.
Ecco il video:
A questo punto, abbiamo un più decente bilanciamento del bianco ma la fotografia appare un po' piatta ed offuscata e come se avesse una patina trasparente che nasconde un po' di dettagli che sarebbe meglio rimettere in luce, insomma è arrivato il momento di utilizzare il nostro photoshop.
Per prima cosa, come sempre, ho duplicato il livello. Adesso vado a lavorare sulla regolazione dei livelli, Immagine/regolazione/livelli e ho aumentato un po' le tonalità più scure e quelle chiare, per avere un'immagine meglio contrastata a questo punto, però la nostra immagine ha dei toni decisamente più drammatici e un po' cupi a causa dell'aumento del contrasto e quindi andremo ad ammorbidire il tutto senza far perdere la presenza che la foto ha acquisito. Per fare questo ho duplicato ancora una volta il livello e ho scelto come metodo di fusione scolora, in questo modo la foto è diventata troppo chiara e per controbilanciare ho impostato l'opacità a circa il 50%.
Ecco il video:
Come sempre tengo a precisare che non esistono regole a cui piegare la nostra creatività e che pertanto si possono creare fotografie molto valide anche con bilanciamento del bianco palesemente sbagliato. A questo proposito voglio mostrarvi una foto che ho fatto diversi anni fa, con reflex analogica che montava pellicola a colori per luce diurna. Ho sfruttato proprio gli errori del bilanciamento del bianco per ottenere questa foto.


photoshop tutorial: ringiovanire un viso

Premetto che questo è un tipo di fotoritocco che non amo particolarmente, quasi sempre preferisco fotografare i volti mostrando per quanto possibile i difetti del volto ripreso, perché proprio i difetti rendono unico il volto di ogni persona. Inoltre trovo le rughe, le lentiggini e i nei particolarmente fotogenici. Ad ogni modo mi è stato richiesto più volte come effettuare un ritocco di questo tipo e comunque sia nella fotografia professionale (e quindi rigorosamente NON ARTISTICA) un lavoro di questo tipo è spesso richiesto.
Foto prima del ritocco

foto dopo il ritocco





















La prima cosa da fare quando lavoriamo ad un file è quella di duplicare il livello. In questo caso la prima operazione che ho fatto è stata quella di attenuare imperfezioni e rughe della palle attraverso gli strumenti: pennello correttivo al volo, toppa e lo strumento clone (quest'ultimo utilizzato con un opacità che vada dal 30 al 60%
Ecco il video tutorial con queste prime operazioni:

 

Voi continuate fin quando avrete tolto tutte le imperfezioni. Dopo ho utilizzato lo strumento fluidifica (filtro - fluidifica) per rimodellare un pochino le labbra e la mandibola. Per fare questo ho utilizzato gli strumenti di mascheratura e così facendo ho apportato le modifiche solo sulle zone interessate e ho inoltre utilizzato lo strumento altera avanti contrassegnato dal logo di un dittino, ricordo che in questa fase se sbagliate potete ritornare indietro utilizzando lo strumento ricostruisci posto esattamente sotto ad altera avanti.
Ecco il video:

 

Dopo aver sistemato labbra e mandibola e chiuso il filtro fluidifica, ho duplicato ancora una volta il livello e ho sfocato l'intera immagine (filtro - controlla sfocatura) dopo, tramite la paletta dei livelli ho impostato il riempimento a circa il 30% e sempre dalla paletta dei livelli ho applicato una maschera. Fatto questo per mezzo del pennello (ricordarsi di avere il nero come colore di primo piano) ho cancellato gli occhi, la bocca, i capelli e tutte le zone diverse dalla pelle.
Ecco il video:


A questo punto abbiamo ottenuto una pelle molto più omogenea e vellutata. Come vedrete nel prossimo video, io ho unito i livelli ma questa operazione non è indispensabile (l'ho fatto solo perché il mio hard-disk è pienissimo e avevo bisogno di alleggerire il file).  In questa fase mi sono occupato di dare risalto agli occhi e sbiancare i denti. Per fare questo ho applicato una maschera di contrasto (filtro/contrasta/maschera di contrasto) i valori che ho scelto io per questo tutorial sono del tutto indicativi, dipende dalla foto che usiamo. Fate delle prove e vedete quali valori soddisfano meglio le vostre esigenze. Una volta applicata la maschera di contrasto, sarà applicata su tutta l'immagine ma noi dovremmo applicarla solo agli ochhi e ai denti, per fare questo andiamo ad aprire il pannello Storia e andiamo a selezionare la penultima azione che abbiamo fatto e sull'ultima (appunto maschera di contrasto) selezioniamo un pennello storia, semplicemente cliccando sul quadratino vuoto che appare accanto alla scritta maschera di contrasto. A questo punto selezioniamo lo strumento pennello storia e andiamo ad applicarlo su occhi e denti.
Ecco il video:


Il tutorial termina qui ma prima di salutarvi vorrei mostrarvi un ultima foto:
 riflettete, non sono estremamente interessanti e fotogeniche le rughe?

P.S.
la fotografia utilizzata per il fotoritocco è presa dal sito web: http://www.foto-gratis.org/


domenica 5 giugno 2011

Il nuovo case della mia Leica

 Mia moglie realizza borse in pelle, il suo marchio si chiama Soffio di Sofia, dato che trovo i suoi lavori particolarmente belli, le avevo chiesto tempo fa di realizzare un borsettina per la mia Leica, ebbene dopo una lunga attesa oggi è arrivata la borsettina per la mia Leica, è meravigliosa e vorrei mostrarvela ecco a voi il nuovo case della mia Leica!