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venerdì 8 luglio 2011

Il bianco e nero digitale & il file RAW

Dopo aver visto gli scatti di Luca Rubbi, è difficile continuare a scrivere, tuttavia va fatto altrimenti il blog morirebbe. A breve sarà presente un'altra intervista, questa volta di un giovane promettentissimo fotografo e si continuerà a parlare di bianco e nero. Quindi mi pare opportuno intervallare le interviste, scrivendo questo nuovo post, dove illustrerò uno dei metodi, per ottenere delle foto in bianco e nero partendo da un file digitale a colori.
Il punto di partenza per ottenere una foto in bianco e nero digitale è quello di non utilizzare MAI l'impostazione della vostra fotocamera, per ottenere un bianco e nero.
La seconda operazione da fare per ottenere un bel bianco e nero è quella di scattare e salvare il file in Raw. Fatte queste operazioni preliminari, esistono molti metodi per sviluppare il nostro Raw in bianco e nero, oggi ve ne mostro uno, forse il più semplice. Magari più avanti illustrerò altri metodi.
Prima di addentrarci nel tutorial cercherò di chiarire questi primi 2 punti.  L'importanza di registrare i nostri file in Raw, sta nel fatto che così facendo non avremo nessuna perdita di qualità rispetto a quanto ha catturato il sensore della nostra fotocamera. Se salviamo i file in jpg, invece il software della nostra fotocamera farà una compressione e ci restituirà il file. Il punto sta proprio qui, se vogliamo un controllo totale delle nostre foto, dobbiamo essere noi ad agire sulla compressione e non lasciarla fare in automatico dalla macchina (quindi, scattate sempre in Raw). Ancora peggio se convertissimo dalla macchina i nostri file in bianco e nero, quello che otterremmo, non sarebbe un bianco e nero bensì una scala di grigi, cosa assai diversa. Con una foto in scala di grigi, perdiamo quasi il 90% delle informazioni raccolte dai 3 colori fondamentali della fotocamera RGB (Red, Green, Blue). Per questa ragione le foto in bianco e nero digitali appaiono piatte.
Musa Arianna n30 b/n

Per ottenere questo bianco e nero, ho lavorato il file Raw originale con Adobe Lightroom. Prima di tutto importiamo il nostro Raw su Lightroom a questo punto faremo tutte le operazioni che normalmente facciamo quando lavoriamo un file Raw a colori. Quindi ci occuperemo del bilanciamento del bianco (vedi il mio post in merito), controlliamo e regoliamo l'esposizione, la nitidezza e il rumore. Fatte Queste operazioni preliminari, possiamo procedere alla conversione, andando a cliccare su B&N. Quello che abbiamo ottenuto è un file che conserva ancora tutte le informazioni del colore ma è in bianco e nero. Però la miscela di tutti i colori è stata fatta in automatico dal software ed è appunto giunto il momento di agire manualmente su ogni singola tonalità per ottenere un'immagine in bianco e nero così come noi l'immaginiamo. Infatti nella tendina del B&N, lightroom ci mostra i canali del rosso, arancione, giallo, verde, acquamarina, blu, viola, magenta (vedi video).

Inoltre, lightroom, ci fornisce un utilissimo strumento per compiere in maniera abbastanza precisa questa operazione. Nella tendina della "Miscela bianco e nero", sulla sinistra è presente un pulsante (raffigurato da due piccoli cerchi concentrici), se lo selezioniamo e lo trasciniamo sulla nostra foto, automaticamente andrà a riconoscere i colori dell'area selezionata e spostando il mouse in su e giù andremo a regolare quei colori specifici. Basta ripetere l'operazione per tutte le zone d'interesse e il nostro bianco e nero sarà pronto. A questo punto possiamo comprimere il nostro file Raw nel formato che vogliamo (in questo caso io l'ho convertito in jpg, ricordate che se sono file destinati alla stampa è più opportuno convertirlo in tiff), sempre tramite il nostro caro lightroom (vedi video).
Per un lavoro di fino, sarebbe opportuno regolare il contrasto tramite le curve, magari in photoshop ma lo vedremo più avanti.

Vorrei concludere dicendo che personalmente non uso quasi mai il digitale per il bianco e nero ma continuo a preferire la pellicola e l'odore acre della soluzione di fissaggio che invade la mia cucina quando la trasformo in una camera oscura!

mercoledì 15 giugno 2011

Il bilanciamento del bianco - Photoshop, le curve

Prima dell'intervento con photoshop
Ritorno sull'argomento del bilanciamento del bianco. Nella fotografia digitaleil bilanciamento del bianco è uno degli argomenti più importanti. Per capire cos'è il bilanciamento del bianco, vi rimando al precedente articolo http://cameraoscuravirtuale.blogspot.com/2011/06/migliorare-i-colori-e-la-presenza-di.html . Quindi torniamo a parlare di bilanciamento del bianco in post-produzione. La scorsa volta vi ho mostrato come intervenire con Lightroom e photoshop, oggi vedremo come bilanciare il bianco soltanto con l'utilizzo di photoshop, intervenendo sulle curve.
Le curve sono uno strumento di photoshop straordinario, intervenire sulle curve significa intervenire sull'intera gamma tonale della nostra foto inoltre grazie a questo strumento saremo in grado di intervenire su ogni singolo canale che compone l'immagine.
In questo tutorial ci occuperemo appunto della regolazione del bianco ed useremo la stessa foto del post precedente.
Dopo l'intervento con photoshop



Usando le curve, avremo un bilanciamento del bianco molto preciso. Una volta aperta la nostra imagine con photoshop, duplicheremo come sempre il livello. Adesso creiamo un nuovo livello di regolazione, soglia. per fare questo dobbiamo cliccare su questo pulsante dalla paletta dei livelli:                                                                      



si aprirà una tendina e noi sceglieremo la voce soglia. L'immagine aquisterà dei toni molto particolari ma non preoccupatevi. dal grafico delle regolazioni, portate il cursore tutto a destra (vedi video), fino a far diventare l'immagine tutta bianca, poi pian pianino riportate il cursore verso il centro fino a quando comincia ad apparire il primo nero. Quello che abbiamo fatto è l'aver isolato i toni piu scuri della nostra foto. Adesso con lo strumento Campionatore colore, selezioniamo un punto all'interno di quest'area nera, il punto verrà numerato automaticamente da photoshop. Adesso porteremo il cursore del grafico di regolazione tutto verso destra, l'immagine diventerà tutta nera e come prima lentamente fino a far apparire le prime parti bianche della foto isolate. Sempre con lo strumento campionatore colore andremo a selezionare un punto all'interno dell'area bianca. Fatto questo possiamo anche eliminare il livello di regolazione e aprire la regolazione delle curve (nel video ho seguito il percorsoImmagine/regolazioni/curve ma potete benissimo usare i tasti Ctrl + M, per utenti pc o command + M per utenti mac). Quello che adesso faremo sarà di settare le nostre curve impostanto le zone di massima ombra, quelle di massima luce e quelle dei toni medi Nella finestra delle curve si vedono in basso tre contagocce, un pieno di inchiostro nero, uno pieno a metà e l'ultimo pieno di inchiostro bianco. Selezioniamo il contagocce nero e andiamo a cliccare esattamente al centro del punto numero 1 (vedi video), dopo col contagocce bianco andiamo a selezionare il punto numero 2 e col terzo contagocce andiamo a selezionare un punto grigio della nostra foto. Prima di chiudere l'immagine, ho regolato un poò il contrasto regolando i livelli.
Ecco il video


Come sempre vi mostro una foto la cui riuscita sta proprio nel fatto che il bilanciamento del bianco è totalmente sbagliato.

Buone foto.

lunedì 6 giugno 2011

Migliorare i colori e la presenza di una fotografia con Lightroom e Photoshop

Vi mostrerò stasera come regolare il bilanciamento del bianco e migliorare la presenza di una fotografia, in questo caso parleremo di un appetitosissimo piatto di takoyaki giapponese. Innanzitutto spieghiamo cosa si intende per bilanciamento del bianco. Ebbene il bilanciamento del bianco non è altro che la regolazione dell'intensità dei tre colori primari (rosso, verde e blu). Questa operazione viene fatta affinché i colori appaiano nel modo più naturale possibile e senza nessuna dominante. Se provate a scattare una foto all'interno di un'abitazione vedrete che la foto avrà una dominante di giallo, se invece fotografate un paesaggio innevato allora la foto avrà una dominante blu e questo accade a causa delle diverse temperature della luce.
In fotografia analogica si interviene con dei filtri colorati che si applicano all'obiettivo al fine di correggere il colore, in fotografia digitale invece la regolazione avviene in maniera digitale e per mezzo della fotocamera stessa. Tuttavia l'operazione di settaggio manuale del bilanciamento del bianco è un'operazione piuttosto lenta e quindi ci si affida spesso al bilanciamento del bianco automatico della nostra fotocamera ma il bilanciamento del bianco automatico non è uno strumento molto preciso, pertanto si dovrà intervenire tramite software.
Vi mostro adesso la fotografia originale e le due versioni ritoccate della stessa.
Foto Originale con evidente dominante blu

migliorato il bilanciamento del bianco con lightroom

















Migliorato contrasto e presenza con photoshop


Innanzitutto vi consiglio sempre di scattare in RAW, perchè i lavori di correzzione del bilanciamento del bianco e dell'esposizione vengono molto meglio se si lavora con i file raw, a lavoro ultimato si potrà esportare il file nel formato che preferiamo (consiglio il tiff per i file destinati alla stampa e il jpeg per il web). 
La prima operazione che faremo sarà dunque quella di aprire il nostro file raw con Lightroor (in questo caso io ho lavorato direttamente su un file jpeg, avrei ottenuto risultati molto più rilevanti con un raw, vogliatemene perdonare, ho l'hard-disk pieno). A questo punto per bilanciare il bianco potete affidarvi alla modalità automatica del software, oppure regolarlo manualmente. Ovviamente noi optiamo per la regolazione manuale perché quella automatica è tanto imprecisa, quanto quella della nostra fotocamera. L'operazione è abbastanza semplice, come potete vedere dal video, è sufficiente prendere il contagocce e puntarlo su una zono grizia chiara della foto ed il gioco è fatto. Prima di esportare il file mi sono soffermato un attimo ad aumentare un po' i valori di recupero e neri al fine di recuperare un po' di informazioni dallo sfondo troppo luminoso. A questo punto siete pronti ad esportare il file nel formato che preferite.
Ecco il video:
A questo punto, abbiamo un più decente bilanciamento del bianco ma la fotografia appare un po' piatta ed offuscata e come se avesse una patina trasparente che nasconde un po' di dettagli che sarebbe meglio rimettere in luce, insomma è arrivato il momento di utilizzare il nostro photoshop.
Per prima cosa, come sempre, ho duplicato il livello. Adesso vado a lavorare sulla regolazione dei livelli, Immagine/regolazione/livelli e ho aumentato un po' le tonalità più scure e quelle chiare, per avere un'immagine meglio contrastata a questo punto, però la nostra immagine ha dei toni decisamente più drammatici e un po' cupi a causa dell'aumento del contrasto e quindi andremo ad ammorbidire il tutto senza far perdere la presenza che la foto ha acquisito. Per fare questo ho duplicato ancora una volta il livello e ho scelto come metodo di fusione scolora, in questo modo la foto è diventata troppo chiara e per controbilanciare ho impostato l'opacità a circa il 50%.
Ecco il video:
Come sempre tengo a precisare che non esistono regole a cui piegare la nostra creatività e che pertanto si possono creare fotografie molto valide anche con bilanciamento del bianco palesemente sbagliato. A questo proposito voglio mostrarvi una foto che ho fatto diversi anni fa, con reflex analogica che montava pellicola a colori per luce diurna. Ho sfruttato proprio gli errori del bilanciamento del bianco per ottenere questa foto.